Vi spiego (in breve…) lo Sri Murni

Cos’è lo Sri Murni?

Lo Sri Murni è, tecnicamente, una pratica di meditazione dinamica. Quando parlo di “meditazione” mi riferisco alla capacità di “essere presenti a se stessi”. Dinamica sta a indicare che ci si muove. Nello Yoga, per esempio, si medita stando fermi, seduti. Qui no.

Cenni storici e validità accertate dello Sri Murni

Lo Sri Murni nasce a metà del XIX secolo in Indonesia, anche se molte delle pratiche che lo costituiscono hanno origini ben più antiche.
Si inserisce all’interno di quella moltitudine di pratiche tese allo sviluppo dell’energia interna ben presenti anche nel contesto cinese. C’è un’espressione indonesiana che identifica questo complesso di pratiche: Tenaga Dalam. Energia interna, appunto.

Così come capita in molte altre discipline orientali, si utilizzano simboli,  metafore per indicare comportamenti, pratiche, effetti sul corpo e sulla mente che sono stati studiati e tutt’ora sono oggetto di molteplici ricerche da parte di medici e ricercatori di tutto il mondo.
Lo Sri Murni non fa eccezione: diverse ricerche hanno, per esempio, accertato che ha un effetto estremamente positivo sugli astronauti di ritorno dalle missioni spaziali, sugli anziani che cominciano a soffrire di osteoporosi in quanto contribuisce all’intensificazione del processo di rimineralizzazione del tessuto osseo. Vi sono anche delle ricadute positive a livello psicologico in quanto la costante pratica può contribuire all’instaurazione di comportamenti più performanti, a dinamiche auto motivazionali che possono essere un efficace supporto in situazioni difficili da gestire.

Abbiamo poi le applicazioni marziali dello Sri Murni. Per fornire un esempio che possa essere chiaro anche a chi già pratica un’arte marziale potremmo dire che i 13 movimenti cardine dello Sri Murni (i 13 sigilli) costituiscono anche il cuore di un sistema completo di difesa personale, così come i movimenti del Tai Chi, se eseguiti velocemente, costituiscono un insieme di figure e di strategie di difesa/attacco.

Spesso la pratica dello Sri Murni, per chi eˋ giaˋ praticante di altre discipline (marziali e non), consente di migliorare la propria performance, percheˋ educa di continuo all’osservazione del corpo e delle risposte che esso ci fornisce alle sollecitazioni che andiamo a mettere in atto.

Anche peroˋ per chi non ha mai fatto pratiche marziali, lo Sri Murni rappresenta un ottimo sistema propedeutico che rende il successivo studio di altre arti, piuˋ efficace e consapevole.

Rimane comunque il concetto di base dello Sri Murni, la meditazione dinamica, l’aspetto che più di ogni altro può fare la differenza. E in questo breve testo cercherò di spiegarvelo a grandi linee.

Il passo base

Il passo base costituisce, appunto, la base dello Sri Murni. Tale disciplina eˋ un sistema di meditazione dinamica, in movimento. Tutto si attua nel passo base.

Tale passo cerca di trasferire, per usare le parole tipiche del linguaggio orientale, l’energia dalla terra al proprio corpo. Consiste nel battere con decisione uno dei piedi per terra e nel trasferire appunto, l’energia originatasi dall’impatto col terreno, in tutto il corpo fino alla testa. Tale passo va visto e compreso bene dal vivo percheˋ sono facili le improvvisazioni e soprattutto le imperfezioni nell’esecuzione: imperfezioni che vanificano l’ascesa dell’energia assorbita nell’impatto con la terra, su, attraverso l’intera struttura ossea del proprio corpo, fino alla testa. Eseguendo correttamente il passo si ha una complessiva e lieve torsione a spirale di tutto il corpo che, quando si sappia produrre correttamente, genera una sensazione complessiva di aumentata consapevolezza e tonicitaˋ del corpo.

Tale passo base costituisce anche un ottimo esercizio di educazione posturale in quanto ci abitua a un movimento armonico e sincronizzato di tutte le parti del nostro corpo. Lo Sri Murni educa inoltre a un costante ascolto delle risposte che il nostro corpo ci fornisce, mentre svolgiamo gli esercizi. Si impara così, per esempio, a non andare mai nella direzione del dolore oppure ad auto correggere il movimento qualora si percepissero punti delle articolazioni che tendono a scaldarsi e/o a far male. Perché questo? Perché in quei casi vorrebbe dire che l’energia non viene trasmessa bene attraverso tutto l’apparato scheletrico e si accumula, ristagna in uno o più punti determinandone un riscaldamento, o peggio, un’infiammazione.

In questi casi vedremo, durante le lezioni, come risolvere tali problemi attraverso la pratica efficace dello Sri Murni.

I 13 sigilli

I 13 sigilli sono per lo Sri Murni quello che le 12 note sono per la musica: 13 schemi motori di base che permettono di:

  1. Allenare il nostro corpo mantenendolo flessibile ed elastico
  2. Concentrare la nostra attenzione sul baricentro del corpo, grazie anche alla particolare pratica reapiratoria denominata Kunci
  3. Rilassarci in maniera profonda al termine di una giornata intensa e stressante
  4. Caricarci di energia prima di una giornata (altrettanto) intensa
  5. Acquisire un sistema completo ed efficace di difesa personale valido per tutti e per tutte le età

I 13 sigilli possono essere eseguiti lentamente (proviamo a pensare al Tai Chi) e, in questo caso, avremo un profondo rilassamento psico fisico unito a una progressiva e appagante consapevolezza del proprio corpo in tutte le sue sfaccettature. Questo produrraˋ di riflesso un’aumentata attenzione alle proprie emozioni educandoci constantemente ad osservarle e a prenderne le distanze qualora si facessero tumultuose. Si parla in questa modalitaˋ, di “effetto camomilla” (una definizione informale, e se vogliamo simpatica, coniata dal Maestro Maltese durante le lezioni).

I 13 sigilli eseguiti velocemente e con forza hanno invece un effetto rinvigorente (caffe’, per dare una seconda definizione informale) e motivante sulla psiche e sul fisico. Spesso si consiglia di eseguirli nell’intera sequenza, una o due volte al mattino, prima di partire per la giornata lavorativa. Abbinate alla corretta respirazione e al Kunci forniranno sicuramente un’energia utile per affrontare i vari impegni.

Durante la giornata anche un solo sigillo puoˋ costituire un validissimo “ancoraggio” (nell’accezione tipica della PNL): ogni sigillo trasmette uno specifico colore emotivo, intenzionalitaˋ che si trasmette e si rinforza in chi esegue tale schema motorio. Puoˋ infatti essere necessario a una persona timida, riaffermare, anche grazie a un pattern motorio, un’affermazione emotiva di forma e assertivitaˋ. In questo caso il primo sigillo potraˋ essere un valido aiuto. Questo solo per fare un esempio. Nelle lezioni questo aspetto saraˋ affrontato molto bene in quanto costituisce uno degli aspetti piuˋ interessanti e motivanti della pratica dello Sri Murni.

In un successivo corso avanzato si potranno studiare in maniera approfondita le diverse combinazioni di sigilli funzionali alla neutralizzazione di un avversario che dovesse aggredirci.

Ripeto: lo Sri Murni non nasce con l’unico obiettivo di formare dei combattenti, ma attraverso la consapevolezza puoˋ aiutare coloro che lo praticano assiduamente a far fronte anche a situazioni di pericolo, sfruttando la propria energia interna.

Una tecnica estremamente appagante dei 13 sigilli ne prevede l’esecuzione lentissima ad occhi chiusi: questo traguardo (da raggiungersi all’interno di un corso avanzato) aumenta esponenzialmente l’efficacia in termini di consapevolezza e presenza a se stessi. Si impara ad ascoltare in profonditaˋ il ritmo del proprio corpo.

Kunci

In lingua indonesiana la parola Kunci significa “chiave”. Nel contesto dello Sri Murni dobbiamo immaginare, sempre usando un linguaggio metaforico, una chiave in grado di bloccare la parte centrale del nostro corpo, creando un blocco ben saldo in grado di concentrare il massimo dell’energia nella direzione che decidiamo.

Quando si tiene il Kunci, la nostra attenzione, e quindi anche la nostra energia, sono collocate all’altezza del nostro baricentro. Quello che i giapponesi chiamano Hara. L’uso del Kunci durante l’esecuzione dei 13 sigilli non fa altro che potenziarne notevolmente l’efficacia. Anzi, possiamo dire che eˋ grazie al Kunci che i 13 sigilli acquistano la loro valenza di sistema di difesa personale. Al di laˋ dell’aspetto marziale appena ricordato, peroˋ, il Kunci rende la pratica dello Sri Murni (a qualunque livello siamo) estremamente appagante e significativa per l’equilibrio psico fisico e per i notevoli spunti che puoˋ fornire per affrontare le tempeste emotive a cui spesso siamo sottoposti nella frenetica vita moderna.

Il Kunci si realizza con una corretta postura e con una tecnica respiratoria che ne eˋ il fondamento. Tale pratica ha molti punti di contatto con le tecniche di respirazione adottate dai cantanti lirici anche se l’obiettivo, nel nostro caso, non eˋ la potenza dell’emissione vocale, quanto la creazione di un flusso di energia ben direzionato.

Un aspetto interessante, collegato al Kunci e alla sua pratica costante, eˋ il fatto che questa tecnica permette di acquisire una consapevolezza potenziata di se stessi e tale condizione puoˋ aiutare anche a difendersi, (cito dalla quarta di copertina del libro di testo fondamentale in italiano sullo Sri Murni, del M. Maltese – vedi in bibliografia) “da tutte le forme di suggestione e ipnosi, sempre piuˋ in uso anche in Occidente.

Riepilogo finale delle carattistiche principali dello Sri Murni

  • Lo Sri Murni è un sistema di meditazione dinamica che si basa su pochi elementi chiave: il passo base, i 13 sigilli, la respirazione e il Kunci. Si acquisisce consapevolezza interiore muovendosi nello spazio.
  • È anche un sistema completo di auto difesa che basa la sua efficacia esattamente sugli stessi elementi chiave illustrati in questa presentazione.
  • Non sono richiesti anni e anni di pratica prima di arrivare a poterlo praticare con soddisfazione anche se la via del miglioramento non ha mai fine.
  • Non esistono cinture o dan nella pratica dello Sri Murni: chi l’ha ideato eˋ partito dal concetto di fornire in pochi semplici (ma non banali) elementi, un sistema completo di consapevolezza e miglioramento olistico della persona. Per questo motivo lo Sri Murni puoˋ essere estremamente interessante per tutti coloro che, nella frenetica vita di oggi, non se la sentono di intraprendere un percorso lungo, di anni, per arrivare al possesso di un’arte marziale nella sua perfezione.
  • La pratica costante dello Sri Murni può avere benefici effetti su consistenza ossea, percezione del proprio corpo e consapevolezza interiore. La pratica dei 13 sigilli fornisce anche strumenti di natura motivazionale utili come supporto per affrontare situazioni emotive difficili.
  • Nella pratica avanzata dello Sri Murni si studiano ulteriori sviluppi dei 13 sigilli che ne completano l’efficacia a livello di flessibilità corporea e di versatilità nell’ambito della difesa personale.
  • Lo Sri Murni può essere praticato da tutti e a tutte le età.
  • Un corso base di Sri Murni puoˋ durare anche solo 3 mesi. Si possono progettare corsi avanzati che introducono sempre piuˋ allo studio e all’applicazione marziale dei 13 sigilli e al loro perfezionamento costante nella ricerca dell’equilibrio interiore

Percheˋ propongo questa disciplina

La mia formazione parte dallo Yoga (Hata Yoga). Il valore aggiunto che lo Sri Murni ha dato alla mia formazione personale eˋ stato quello di unire sotto un unico “ombrello” diversi aspetti della formazione personale e psico-fisica che mi sono sembrati estremamente attuali e utili per moltissime persone: consapevolezza corporea, fiducia nella possibilitaˋ di affrontare i problemi, ancoraggio e PNL, ascolto e miglioramento costante nel rispetto dei ritmi naturali del proprio corpo, respirazione (basterebbe solo quest’ultimo aspetto per farne una disciplina da studiare a livello sempre piuˋ diffuso).

Bibliografia

In italiano esiste il seguente testo, che puoˋ essere ocnsiderato “IL” manuale dello Sri Murni:

Maurizio Maltese, Sri Murni – Scuola indonesiana di energia interna, Ed. Mediterranee.

Brevissima presentazione personale

Mi chiamo Emiliano Pancaldi.

Lavoro come docente di ruolo in lettere e storia presso l’IPSIA “F.lli Taddia” di Cento e come formatore nelle nuove tecnologie all’interno dei circuiti di formazione dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna.

Pratico yoga da quando avevo 17 anni e mi sono avvicinato allo Sri Murni da tre anni sotto la guida del Maestro Maurizio Maltese. Sono contestualmente tesserato FISAM (Federazione Italiana Scuole Arti Marziali). Sono istruttore certificato di secondo livello di Sri Murni.

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