12 marzo – liberarsi dalla pesantezza

Spesso si sente dire che ció che ha un impatto sul corpo lo ha anche sulla mente, e viceversa.

In altri post ho descritto quali possono essere gli effetti in termini di motivazione personale.

In questo post faccio il resoconto di come ho affrontato la mia seduta quotidiana di Sri Murni.

Ho visualizzato, prima di cominciare (mi trovavo in piedi, pronto per il saluto), tutto il senso di pesantezza, affanno e stanchezza che avevo provato, anche nei giorni precedenti. Ho cominciato allora a respirare lentamente, facendo attenzione a questi elementi:

  • inspirare ed espandere il basso ventre, per tenere il Kunci;
  • visualizzare (durante l’inspirazione) una fresca e luminosa aria che entrava attraverso le mie narici);
  • concentrarsi sulla zona dell’hara e visualizzare come un fuoco benefico che viene alimentato dal mio respiro e che purifica il mio corpo;
  • eseguire il saluto e visualizzare una zona di luce tutta intorno al mio corpo con la forma di un toroide, dove l’energia fluisce liberamente, nei due sensi (da nord a sud e viceversa).

Ho eseguito molto lentamente il saluto e sono arrivato alla posizione di riposo attivo, precedente all’esecuzione dei 13 sigilli.

Ora sono pronto per il primo sigillo. Porto delicatamente in avanti la gamba destra, chiudo gli occhi e inspiro profondamente, tenendo il Kunci. Contemporaneamente preparo il passo base ascoltando il mio corpo mentre il piede sinistro si solleva da terra: devo trovare il giusto equilibrio che mi permetta di non cadere e di eseguire correttamente tutto il movimento. Continuo quindi a concentrare la mia attenzione sulla zona dell’hara per tenere il Kunci. Dirigendo il mio pensiero in quella zona del corpo mi accorgo che il mio equilibrio migliora decisamente. Ecco un altro esempio di come ció che si pensa condiziona anche la risposta del corpo!

Lentamente appoggio il piede sinistro (il piede della percussione) e, mentre le mie braccia salgono insieme per l’esecuzione del Primo Sigillo, espiro profondamente visualizzando tutte le tensioni, le preoccupazioni che escono dal mio corpo, sia col respiro che dalle mie mani, come se l’energia accumulata con la respirazione spingesse tutte queste cose negative fuori dalle mie dita, dai miei polsi.

Ad ogni respiro (mentre eseguo in successione tutti e 13 i sigilli in modalitá estremamente lenta) visualizzo il mio corpo sempre piú ricolmo di positiva e luminosa energia. Alla fine di ciascuna delle due serie di 13 sigilli (prima iniziando con la gamba destra e poi con la gamba sinistra in avanti) mi fermo qualche istante nella posizione di vigile attenzione, con occhi chiusi, per assaporare il profondo benessere psicofisico che si realizza quando tutto il corpo si muove in piena armonia con i pensieri.

Avverto quindi una sensazione di leggerezza che mi accompagna anche dopo la fine della seduta, che termina con un minuto di Getaran (scuotimento. Ne parleremo piú diffusamente in un altro post).

Due o tre esecuzioni del saluto finale possono completare questa lezione. Ciascuno puó provare su se stesso gli effetti di questa proposta e lasciare un suo commento.

Buono Sri Murni a tutti

cyberpanc

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