Lo Sri Murni come sistema di tonificazione muscolare

Possiamo utilizzare lo Sri Murni per tonificare i muscoli del nostro corpo?
La risposta puó essere, almeno in parte, affermativa.

Non stiamo parlando di tutte quelle routine di riscaldamento che un istruttore puó legittimamente proporre nelle sue lezioni, prima di procedere nello specifico a svolgere i sigilli.

Stiamo parlando della valenza tonificante degli stessi 13 sigilli, realizzati in una particolare modalitá.

Le indicazioni che vi trasmetto in questa pagina fanno riferimento alla metodologia che ho avuto modo di sperimentare personalmente, sotto la guida di questo testo:

Build muscles without weights: the complete book of dynamic self-resistance training exercises, di David Nordmark. (qui trovate il link su Amazon per l’ebook: https://goo.gl/DHRLuR )

 

In particolare, nelle pagine introduttive si fa riferimento a un concetto che spesso troviamo applicato nello Sri Murni (ma non solo):

“When performing any isotonic exercise there are two factors you really need to focus on in order to gain maximum benefits and muscle growth. These factors are your breath and mind.” (ibidem)

Quindi, quali sono i fattori che permettono di ottenere il massimo beneficio dagli esercizi di tipo isotonico? La focalizzazione della nostra attenzione sul respiro e sulla mente.

In un altro passaggio troviamo scritto:

“When your mind is focused on muscle growth they will respond much more quickly.”

Se ci focalizziamo sullo sviluppo del muscolo, durante l’esecuzione dei nostri esercizi, allora possiamo provocarne uno sviluppo, una crescita piú accentuata.

Torna in evidenza il concetto di consapevolezza, di attenzione correttamente focalizzata su un obiettivo.

Ora, concretamente, come possiamo applicare questo suggerimento allo Sri Murni e utilizzarlo cosí per tonificare, rinforzare la muscolatura del nostro corpo?

Teniamo presente che nella pratica dello Sri Murni emerge in ogni caso una differenza di impiego fra la parte inferiore del corpo e quella superiore. É vero che tutto il corpo si fa veicolo, passaggio dell’energia presa dalla terra, dell’energia risultante dalla percussione del piede sul terreno, ma, a differenza di moltissime altre arti marziali, nello Sri Murni, per esempio non sono contemplati colpi con i piedi, con le gambe (calci di ogni tipo non sono presenti).

Ci si potrebbe quindi chiedere in che misura possiamo pensare di allenare i muscoli della parte inferiore del corpo se non li sottoponiamo a lavoro muscolare significativo (o che per lo meno appaia tale)?

La risposta sta nella pratica degli esercizi di self-resistance (auto resistenza, vedi libro citato sopra). In molti di questi esercizi si compie il movimento cercando di coinvolgere tutti i muscoli della parte presa in esame, anche facendoli lavorare uno contro l’altro.

Per esempio se dobbiamo spostare le mani verso il basso partendo dall’asse centrale del corpo (come per esempio nella fase terminale del saluto iniziale dello Sri Murni) possiamo immaginare di dover spingere verso il basso un peso considerevole e si attiveranno tutti i muscoli che si attiverebbero se lo dovessimo spingere veramente, tale peso.

La logica che ci guiderá quindi sará del tipo “come se“:

  • esegui il primo sigillo “come se” tu dovessi spingere verso l’alto un peso considerevole;
  • esegui il secondo sigillo “come se” tu dovessi spingere in avanti il peso;
  • esegui il terzo sigillo “come se” tu dovessi spingere verso il basso e lateralmente lo stesso peso;
  • il quarto sigillo “come se” tu dovessi spingere lateralmente una persona molto pesante;
  • il quinto sigillo “come se” tu dovessi spingere via da te, nelle due opposte direzioni laterali, due persone giganti;
  • il sesto sigillo “come se” tu dovessi ribaltare un gigante di muscoli e ciccia;
  • il settimo sigillo “come se” tu dovessi spingere il tuo gomito cosí forte da perforare un muro;
  • l’ottavo sigillo “come se” tu dovessi spingere in avanti e verso l’alto con una forza pari a superman;
  • il nono sigillo “come se” tu dovessi colpire e annientare, schiacciare un cavaliere con tanto di armatura;
  • il decimo sigillo come se tu dovessi schiacciare fra le tue mani (cielo e terra) un blocco di acciaio massiccio;
  • l’undicesimo sigillo “come se” tu dovessi spingere verso l’alto e di lato il calcio possente e ciclopico di un gigante;
  • il dodicesimo sigillo “come se” tu dovessi tirare verso la tua fronte un TIR a pieno carico;
  • il tredicesimo sigillo “come se” tu dovessi spingere in avanti un elefante bloccato davanti a te.

Si consiglia a questo proposito una esecuzione medio-lenta cosí da potenziare l’effetto del sigillo in termini di contrazione e lavoro muscolare.

E per quanto riguarda il discorso della parte inferiore del corpo?

In questo caso basterá eseguire il passo base in maniera rallentata, immaginando di avere le spalle caricate di un notevole peso e cercare di essere il piú omogenei possibili per sfruttare al massimo le conseguenti contrazioni muscolari che si generano dall’attenzione focalizzata sui propri muscoli.

Come eseguire concretamente questa modalità?

Io consiglio di procedere con una prima serie unicamente di passo base, cui far seguire una serie completa dei 13 sigilli. In questo modo si ha la possibilità prima di allenare la parte bassa del corpo e poi unire al lavoro anche la parte alta.

Alla fine di queste due prime serie, se svolte correttamente, ricercando la migliore armonia e fluidità dei movimenti, potremmo notare anche qualche indolenzimento o stanchezza muscolare.

Per questo consiglio di eseguire dopo, un minuto di Getaran, o scuotimento, per aiutare il corpo a liberarsi di eventuali contratture procurate dalla pratica sopra descritta.

Si procederá poi con l’esecuzione delle successive due serie complementari (serie con il passo base + serie dei 13 sigilli svolti cominciando con l’altro piede, rispetto a quello con cui si é iniziata la seconda serie).

Anche qui, dopo l’esecuzione di queste due altre serie, si consiglia un minuto di Getaran per liberarsi da eventuali contratture.

Durante l’esecuzione di tali serie potrebbe aumentare sensibilmente la percezione del flusso energetico lungo tutto il corpo, in quanto amplificato dalla contrazione volontaria dei muscoli.

Tutto il movimento, va comunque svolto con la giusta lentezza, per mantenere la corretta consapevolezza sul lavoro muscolare che stiamo svolgendo.

Al termine di queste attività potrete aggiungere l’esecuzione, in modalitá flow, di due serie complete dei 13 sigilli, questo per sciogliere l’intero complesso dei muscoli interessati dal lavoro precedente e per diluire l’affaticamento muscolare con una pratica piú dolce e rilassante.

Avendolo sperimentato di persona, posso affermare che una sessione di lavoro di Sri Murni cosí organizzata consente di:

  1. comprendere meglio il ruolo di tutti i muscoli interessati nell’esecuzione di tutte le fasi dello Sri Murni;
  2. rinforzare gradualmente (se tale pratica viene svolta con assiduitá e costanza) l’insieme dei principali gruppi di muscoli;
  3. potenziare l’effetto benefico sul sistema neurovegetativo in quanto si va a sollecitare maggiormente tutti i settori principali del nostro corpo.

Invito quindi alla lettura dell’ebook riportato sopra e alla sperimentazione di tale modalitá anche applicata allo Sri Murni.

Vi ringrazio dell’attenzione

Buono Sri Murni a tutti.

cyberpanc

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April 21, 2017 at 01:10PM

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